Il 17 maggio scorso si è votato per il rinnovo del Parlamento dell’Andalusia, la più popolosa tra le 17 comunità autonome della Spagna, nonché la seconda per estensione. Si è trattato dunque di un test elettorale e politico molto importante, avvenuto dopo i recenti appuntamenti con le urne che hanno visto i cittadini spagnoli rinnovare le assemblee parlamentari di Estremadura (dicembre 2025), Aragona (febbraio 2026), Castiglia e León (marzo 2026). I risultati hanno fornito alcune conferme.

La prima di esse riguarda il partito al governo in Andalusia, e all’opposizione a livello nazionale. Il Partito Popolare (PP) si è confermato il più forte: pur con un calo dell’1,51% rispetto alle ultime elezioni del 2022, ha raccolto il 41,60% dei voti andalusi. Un successo ragguardevole, ma con un vincolo politico non da poco: raccogliendo 53 deputati (-5 rispetto al 2022), non ha la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento, e quindi se vorrà guidare anche nella nuova legislatura la Giunta andalusa dovrà allearsi con l’estrema destra di Vox.

La seconda conferma proprio Vox. Pur in assenza di una presunta onda nera tra gli elettori (ha aumentato i voti di appena lo 0,35%), con i suoi 15 seggi sarà determinante per il ritorno dei Popolari al governo della comunità autonoma. L’operazione di sganciamento del PP dall’estrema destra non è riuscita: Vox sarà decisivo.

La terza conferma riguarda la crisi del partito all’opposizione in Andalusia, ma che guida il governo nazionale. Il Partito Socialista (PSOE) continua a perdere consensi: -1,38% voti rispetto al 2022, -2 seggi in Parlamento rispetto all’ultima compagine parlamentare.

La quarta, e ultima conferma, riguarda un iniziale rimescolamento di voti nella sinistra, quanto meno andalusa. Se il PSOE ha perso l’1,38% dei voti, Adelante Andalucia ha guadagnato il 5,04%. Si tratta di un partito nazionalista locale, collocato alla sinistra del panorama politico andaluso. Questo significa che la crisi elettorale ha colpito il PSOE in particolare, più che la sinistra andalusa in generale.

In tutte le città dell’Andalusia l’alleanza tra Popolari e Vox risulta maggioritaria. L’unica eccezione è Cadice, dove il blocco di voti della sinistra supera l’alleanza PP-Vox.

Quali riflessi possono avere i risultati elettorali di quest’anno sul piano nazionale? Il governo di Pedro Sánchez è sempre più debole, anche per gli scandali che coinvolgono esponenti rilevanti del mondo socialista spagnolo. I Popolari si stanno confermando, nelle ultime elezioni regionali, un forte avversario della compagine governativa. L’estrema destra di Vox potrebbe essere decisiva per ribaltare, nelle elezioni parlamentari spagnole del prossimo anno, l’attuale governo di sinistra.

Gli ultimi sondaggi sulle intenzioni di voto in Spagna, risalenti al 26 aprile scorso, indicano che i Popolari si attesterebbero al 32% e i socialisti al 27%. In costante crescita l’estrema destra di Vox (19%), mentre il resto dei partiti e movimenti raccoglierebbero molti meno voti: il 7% Sumar, o il 3% Podemos. Dunque l’eventuale alleanza PP-Vox, ricercata o subita che sia, avrebbe la maggioranza assoluta dei consensi spagnoli.

Il marconista di bordo