Il 23 e 24 ottobre scorso si è svolto il congresso annuale della CSU, l’Unione Cristiano Sociale della Baviera, alleata a livello federale con la CDU (Unione Cristiano Democratica) del cancelliere Merz. Il congresso della CSU cade in un momento critico per la Germania: difficoltà economiche, necessità di consistenti investimenti nel settore della difesa, crescita elettorale dell’estrema destra. La CSU ha approvato una mozione politico-programmatica, di cui riportiamo il testo integrale, nella quale si riaffermano i principi e gli orientamenti per una politica cristiano-sociale per la Baviera e per l’intera Germania.
La CSU ha una gloriosa tradizione politica in Baviera. Ad eccezione di alcune parentesi, risalenti agli anni Cinquanta del secolo scorso, la CSU ha dominato per decenni la politica e il governo bavarese. Ha espresso esponenti politici di notevole spessore (per esempio Hanns Seidel, Franz Josef Strauss, Edmund Stoiber, Horst Seehofer). Oggi la guida della Baviera è affidata a Markus Söder.
Mozione programmatica approvata dal congresso della CSU e intitolato “Proteggere la democrazia. Difendere la libertà. Plasmare il futuro”
Monaco di Baviera, 24 ottobre 2026
La libertà e la democrazia non sono un dato scontato. Sappiamo bene che la dittatura nazionalsocialista, la Seconda guerra mondiale e la dittatura socialista nella RDT hanno causato sofferenze incommensurabili.
Oltre 80 anni fa, donne e uomini coraggiosi in Baviera hanno tratto un insegnamento da tutto ciò: mai più dittatura, assenza di libertà o guerra. Ieri come oggi, la CSU – unico vero partito popolare della Baviera – offre a tutti una casa politica. Siamo il partito del centro moderato, che agisce con equilibrio, coerenza e cuore. Difendiamo le nostre convinzioni con fermezza e tracciamo un confine netto nei confronti di chiunque metta in discussione la dignità umana, lo Stato di diritto e l’ordine democratico, che si tratti di estremisti di destra, di sinistra o di matrice islamista.
Difendiamo la nostra democrazia dai suoi nemici, attraverso una politica capace di conquistare la fiducia dei cittadini. Ci opponiamo all’antisemitismo, al razzismo e a ogni forma di misantropia. Il nostro è un patriottismo basato sulla responsabilità: affonda le radici nel legame con la propria terra, la storia, la lingua, le tradizioni, la Costituzione e i simboli della nostra Repubblica, come l’inno e la bandiera. Chi rispetta il nostro ordinamento giuridico, si assume le proprie responsabilità e intende contribuire alla nostra convivenza – all’insegna della libertà e del rispetto – è parte integrante di questa comunità. L’appartenenza, infatti, non dipende solo dall’origine, ma dalla condivisione di valori comuni.
La democrazia costituisce il fondamento della nostra libertà.
La dignità di ogni essere umano è inviolabile, ogni potere emana dal popolo, la Germania è uno Stato federale e l’azione statale è vincolata al diritto e alla legge. Questi sono i punti cardinali che ci guidano.
La democrazia si regge su principi imprescindibili: una stampa libera, una magistratura indipendente, parlamenti forti e una società civile attiva. Al contempo, la nostra democrazia pone dei limiti: nessuna maggioranza può privare le minoranze dei loro diritti, e nessuno può abusare delle nostre libertà per sottrarre la libertà agli altri.
Sosteniamo una cultura politica in cui conta l’argomentazione migliore e non il volume della voce, in cui vige il diritto e non l’intimidazione, in cui prevale la coesione e non la divisione.
Una linea netta contro l’estremismo e l’ostilità verso la Costituzione
Una società libera deve saper sopportare molto, ma non può tollerare attacchi alle proprie fondamenta.
Prendiamo fermamente le distanze da tutti coloro che combattono il nostro ordinamento libero e democratico, che classificano le persone in base alla loro origine o al loro credo e che mirano a distruggere la fiducia nelle nostre istituzioni. Ciò vale per chiunque intenda eliminare la nostra libertà. Non mostriamo alcuna indulgenza verso i nemici della democrazia.
Allo stesso tempo, è importante ricordare che non ogni opinione pungente è estremista, né ogni critica allo Stato è antidemocratica. Ciò che conta sono gli obiettivi, le dichiarazioni rilasciate e le azioni intraprese. Pertanto, nessuno verrà etichettato come estremista senza prove. È questa la differenza tra una posizione chiara e un’etichetta a buon mercato.
Nessuna collaborazione con i nemici della libertà
Rifiutiamo qualsiasi collaborazione con l’AfD, già solo per ragioni di contenuto. Chi considera le persone con disabilità come “non normali”, chi emargina gli individui alimentando così la divisione della società, si pone in netto contrasto con la nostra visione cristiano-sociale dell’essere umano. Chi sostiene teorie del complotto, mette in discussione la cooperazione europea e l’alleanza transatlantica, e cerca la vicinanza alla Russia di Putin, compromette gli interessi del nostro Paese e si oppone a una conquista fondamentale della politica cristiano-democratica e cristiano-sociale: l’ancoraggio all’Occidente e l’integrazione europea. Inoltre, l’AfD non offre soluzioni convincenti ai problemi concreti dei cittadini. Pertanto, come CSU, dobbiamo chiarire perché le risposte dell’AfD siano errate, impegnandoci al contempo a risolvere i problemi reali. Il costo della vita è aumentato notevolmente; nonostante il duro lavoro, molte persone riescono a permettersi sempre meno. Dobbiamo prendere sul serio queste preoccupazioni e farne il parametro della nostra azione politica. Riteniamo che una procedura di messa al bando sia la strada sbagliata: i tempi di un simile iter sono imprevedibili e gli ostacoli giuridici sono elevati. Inoltre, un tentativo di messa al bando finirebbe per conferire all’AfD una sorta di status di “martire”.
I partiti radicali di sinistra meritano lo stesso esame critico riservato a quelli di destra; è dunque necessaria una posizione netta e basata sui contenuti anche nei confronti della sinistra. Non si può mai scendere a compromessi sull’antisemitismo. L’azione politica deve sempre porre al centro la libertà, la forza economica e la coesione sociale. Chi intende assumersi delle responsabilità deve presentare soluzioni sostenibili, spiegandone anche le modalità di finanziamento. A questi principi si contrappongono, in modo diametralmente opposto, le fantasie di esproprio, l’indebolimento degli apparati di sicurezza – come la polizia e l’intelligence interna (Ufficio per la protezione della Costituzione) – e la vicinanza a clan criminali.
Non conta solo ciò che un partito promette, ma soprattutto quali principi rispetta e con quali mezzi fa politica. Per questo, come CSU, affermiamo con estrema chiarezza: non cerchiamo di ottenere maggioranze a costo di rinnegare le nostre convinzioni fondamentali e non offriamo alcuna legittimazione agli estremisti. Non svendiamo le nostre convinzioni per un presunto vantaggio a breve termine.
La migliore difesa della democrazia è uno Stato che funziona
Quando la politica ottiene risultati concreti, quando i cittadini ricevono risposte alle loro istanze, quando il diritto viene fatto rispettare e quando le decisioni sono comprensibili ed eque, cresce la fiducia nello Stato e nelle sue istituzioni, e di conseguenza nella democrazia. Uno Stato che si limita ad amministrare, anziché risolvere i problemi, lascia campo libero agli estremismi.
La risposta della CSU al senso di incertezza è: rimboccarsi le maniche e agire. Noi sosteniamo:
– una politica improntata al buon senso, che individua apertamente i problemi e li risolve con determinazione;
– uno Stato di diritto capace di agire, che non si volta dall’altra parte, fa rispettare le leggi con coerenza e protegge efficacemente i cittadini;
– un’economia forte, che garantisce posti di lavoro e benessere;
– uno Stato che sostiene i più deboli e in cui l’impegno e i risultati vengono premiati;
– un’amministrazione snella ed efficiente, che prende decisioni anziché ostacolare;
– la promozione dell’autonomia locale, dell’impegno nel volontariato e della responsabilità individuale di tutti gli attori sociali;
– servizi pubblici affidabili nei settori dell’istruzione, della sanità, dell’assistenza, delle infrastrutture e della sicurezza interna.
La Baviera è forte perché qui le persone si rimboccano le maniche e si assumono le proprie responsabilità; la Germania è forte perché vi vigono la libertà e lo Stato di diritto. La nostra democrazia rimane viva se non ci limitiamo a difenderla, ma la riempiamo di vita.
La nostra terra merita una democrazia forte, poiché è grazie ad essa che, dalla Seconda guerra mondiale a oggi, siamo diventati questo grande Paese. I nostri figli meritano un Paese libero. E il nostro futuro ha bisogno di una politica che migliori, giorno dopo giorno, la vita delle persone, che sappia prendere posizione e agire concretamente, anziché esitare.
È questo ciò che rappresenta la CSU. È per questo che ci assumiamo la responsabilità.
