Prendete un piccolo villaggio della Finlandia, dal nome di Hurmevaara. Considerate la divertente stravaganza dei suoi abitanti e delle loro abitudini. Inoltratevi nel freddo e nel ghiaccio dell’inverno nordico. immaginatevi cosa possa succedere se un meteorite sfonda il tettuccio dell’auto di uno dei suoi bizzarri cittadini. Questa è la situazione da cui parte il simpatico film Little Siberia (2025) del regista finlandese Dome Karukoski, tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore anch’esso finlandese Antti Tuomainen.
Un thriller lieve, a tratti divertente, con una trama ben congegnata, e recitato in modo convincente da parte di attori a noi sostanzialmente sconosciuti. Questo mix di fattori rende il film godibile e interessante. Commedia nera? Giallo comico? Thriller grottesco? Le definizioni consuete forse non rendono appieno la natura di questo film da vedere.
La vicenda ruota intorno a questo meteorite. Tutto comincerebbe quindi 12 miliardi di anni prima, ma la storia inizia effettivamente 12 giorni prima della scena iniziale nella quale il protagonista, il pastore protestante Joel, giace sul terreno ghiacciato a braccia spalancate con gli occhi aperti sulla volta celeste.
Il valore stimato del meteorite ammonta a un milione di euro, e molti vorrebbero appropriarsene. Il proprietario dell’auto sforata dal meteorite, un pilota di rally ormai devoto all’alcol, ritiene che l’oggetto celeste sia suo, visto che la macchina è sua. Il sindaco del villaggio ritiene che appartenga alla collettività, immaginando di sfruttare l’occasione per dare visibilità e lustro all’intero villaggio. Alcuni ladruncoli locali, più imbranati che addestrati al crimine, vogliono approfittare della situazione per rubarlo e incassare il denaro. Alla fine il meteorite viene custodito dentro una teca nel piccolo Museo della Guerra del villaggio, sotto il vigile controllo del pastore Joel.
Ma alla trama da giallo che circonda il meteorite s’intreccia la storia personale del pastore e di sua moglie Krista. Una notizia traumatica colpisce profondamente il pastore, il conseguente scossone alla sua esistenza arriva a lambire la sua stessa fede. Alcuni segreti del pastore che risalgono a quando faceva il militare sono rimasti tali anche per la moglie, e la crisi nella quale precipita tormenta la sua vita. L’apparizione del meteorite risveglia il bisogno di incantesimi o di miracoli?
Il lieto fine, verrebbe da dire tipico dello spirito natalizio vista l’ambientazione finlandese della pellicola, coglie lo spettatore quando nel film finalmente si scongela la neve e la primavera cambia tutto il paesaggio in cui è immerso il villaggio. Bravi gli attori, tutti finlandesi. Eero Ritala interpreta il pastore Joel, e Malla Malmivaara la moglie Krista.
