Dal 2023 la Spagna non approva una nuova Legge di Bilancio, costantemente prorogando i conti di tre anni fa. Molti osservatori sono convinti che anche quest’anno il Governo spagnolo non riuscirà a far approvare la Legge di Bilancio 2026. L’economia spagnola è cresciuta senza mai aggiornare il Bilancio dello Stato, e il partito al governo (i socialisti del PSOE) torna a crescere nei sondaggi. Ma la politica serve ancora per lo sviluppo economico?
Il PIL reale della Spagna aumenta a tassi di crescita annuale da far invidia a quasi tutti i Paesi europei. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la crescita in Spagna è stata nel 2023 del 2,7% (in Italia dello 0,7%), e nel 2024 del 3,2% (in Italia sempre dello 0,7%). Le cifre previste per il 2025 si collocano al 2,5% per la Spagna, e allo 0,4% per l’Italia. Il tutto con lo stesso bilancio statale del 2023, prorogato da tre anni dal governo Sánchez.
In termini di aumento del PIL pro-capite, i dati del Fondo Monetario Internazionale indicano come nel 2025 il valore spagnolo rimane più basso rispetto a quello, ad esempio, italiano: 36.190 euro annui per la Spagna, 41.090 euro annui per l’Italia. Ma dal 2023 la crescita del PIL pro-capite è stata dell’8,6% in Spagna e del 5,2% in Italia. E se il debito pubblico della Spagna viene stimato al 100,6% del PIL nel 2025, quello dell’Italia viene indicato in 137,3%.
Sicuramente uno dei fattori che aiutano la crescita economica della Spagna, e che per l’Italia sarà una condizione di grande difficoltà ogni anno di più, sta nella demografia: l’Italia decresce come popolazione, e la Spagna cresce. Anche con l’immigrazione.
Dal punto di vista politico, il governo di sinistra guidato da Pedro Sánchez è di minoranza, e il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) è stato scosso da molti scandali. Eppure negli ultimi sondaggi il PSOE ha ripreso a crescere nei consensi, recuperando parzialmente il divario che lo ha separato per molti mesi dal Partito Popolare, principale forza politica all’opposizione.
È lecito domandarsi perché sia così difficile presentare nel Parlamento spagnolo la legge di bilancio. Si può nutrire a questo proposito il forte sospetto che un governo di minoranza come quello socialista rischia fortemente allorché si presenta davanti ai deputati per farsi approvare il bilancio: se perde, sarebbe insostenibile una sua prosecuzione. Meglio arrivare ad una proroga dell’esercizio finanziario precedente, anche se ormai sono tre anni che va avanti questa storia.
Insomma, la Spagna naviga attraverso molte incertezze politiche, ma l’economia va avanti comunque.
Il marconista di bordo
