Prima della sua gestione, la Finmeccanica era un forte campione nazionale. Con lui, è stata portata a competere nella Champions League dei colossi dell’industria dell’aerospazio e della difesa.

Pier Francesco Guarguaglini possedeva il dono di un intelletto fuori dal comune. Non sempre era facile capirlo, né star dietro alla sua velocità di elaborazione e di decisione. Era un uomo dalle idee chiare e forti. Decideva sempre, molto spesso comandava, non evitava mai il confronto. Un uomo dall’intuito vivace, accompagnato da una determinazione ferrea e da una capacità di lavoro instancabile.

È stato uno degli ultimi manager di Stato, non perché oggi siano sparite le Partecipazioni Statali, ma perché il mondo dell’industria di Stato nel quale è cresciuto non c’è più.

Aveva il senso del potere e dello Stato. Chi ha lavorato con lui sa bene che nella proiezione internazionale della Finmeccanica, tutti portavano dentro di sé l’orgoglio di rappresentare non solo un’industria ma anche l’immagine del Paese.

Puntò sull’elicotteristica, rafforzò l’elettronica per la difesa, consolidò le competenze aeronautiche, difese le tecnologie spaziali italiane. Non dimenticò mai le sue origini tecniche nella sensoristica e nella radaristica. Quando intervenne allo stabilimento di Bacoli per inaugurare il Museo del Radar, iniziò il discorso presentandosi non con l’effige del potente Presidente e Amministratore delegato di Finmeccanica, ma con il suo vecchio numero di matricola di giovane ingegnere di vari decenni precedenti.

Fecero scalpore alcune sue disavventure giudiziarie. Non fece altrettanto scalpore il fatto che non fu mai rinviato a giudizio. Forse il problema vero è stato che con lui la Finmeccanica non rappresentava più una simpatica matricola nel mercato internazionale della difesa, ma un player industriale globale insidioso e competitivo.

Era orgoglioso delle sue origini, come le chiamava lui, “di campagna”, che lo portavano a sentire forte il senso della famiglia. Acceso tifoso della Juventus, come tanta parte della Toscana al di fuori di Firenze, non mancava mai di seguire gli appuntamenti calcistici.

Pier Francesco Guarguaglini è morto il 5 gennaio 2026, a poche settimane dal suo 89^ compleanno.