Il Parlamento portoghese ha respinto la mozione di fiducia al governo minoritario guidato dal premier Luis Montenegro, e il paese si avvia ad elezioni anticipate dopo appena un anno: il rinnovo dell’Assemblea della Repubblica era avvenuto nel marzo del 2024.

Sinistra ed estrema destra hanno votato contro il Governo centrista, nato dopo il successo elettorale della coalizione Alleanza Democratica, un raggruppamento di partiti quali il Partito Social Democratico (PSD), i popolari del CDS – Partito Popolare, e il Partito Popolare Monarchico (PPM). Non potendo contare sulla maggioranza del Parlamento (aveva solo 80 seggi su 230), il governo Montenegro si era retto solo grazie all’astensione del Partito Socialista (PS).

L’11 marzo l’astensione del PS si è tramutata in voto contrario sulla mozione di fiducia presentata dal governo.

L’oggetto del contendere riguarda il possibile conflitto d’interesse tra le attività della società di consulenza della famiglia del Primo Ministro (la Spinumvia) e alcuni clienti quali l’azienda Solverde, gestore di casinò la cui concessione dipende dal governo.

La maggioranza parlamentare era sopravvissuta alle mozioni di sfiducia presentate dal Partito Comunista e dall’estrema destra di Chega, e poi è caduta allorché il Partito Socialista ha chiesto l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta e il governo si è detto contrario.

Lo scioglimento del Parlamento e l’indizione di elezioni anticipate sono praticamente inevitabili.

Il marconista di bordo