Il film I’ll Find You (2019) della regista americana Martha Coolidge, ambientato nella Polonia dell’occupazione nazista e dei campi di concentramento, rinnova la tragedia delle storie d’amore nate nei terribili anni della guerra, durante i quali le difficoltà che possono comunque insorgere nel rapporto tra persone di religioni diverse vengono sovrastate dalla paura della morte e dal terrore dello sterminio antisemita.

Il film ruota intorno all’innamoramento di Rachel, suonatrice di violino nella città polacca di Łódź, con il giovane Robert, cantante lirico. Lui cattolico e lei ebrea, si conoscono frequentando l’accademia di musica della città, utilizzando anche locali del palazzo pressoché sconosciuti a gran parte dei frequentatori. Ma la vita dei due giovani, degli abitanti di Łódź, di tutta la Polonia, ormai di tutta Europa, viene stravolta dall’invasione tedesca del settembre 1939. Łódź è occupata, le famiglie ebraiche cercano di fuggire, se non riescono provano a nascondersi presso amici o conoscenti compiacenti, e soprattutto coraggiosi.

La tragedia continua, ma perdura anche l’amore tra Rachel e Robert. Quando esso diventerà impossibile, il film diventa la storia di una lunga e difficile ricerca di Rachel da parte di Robert, tra campi di concentramento, campi di sterminio, città e Paesi diversi. Mosso dall’amore, Robert è animato da una promessa più forte e più tenace della guerra, dei rastrellamenti, dell’Olocausto. La promessa di ritrovarla (da qui il titolo della pellicola), di riamarla, di costruire insieme una nuova vita.

Rachel e Robert avevano sognato all’inizio del film di esibirsi alla Carnegie Hall di New York, lei col violino e lui con il canto lirico. Un sogno di successo, certo, ma soprattutto il tipico sogno di due innamorati. Ci finiranno, alla Carnagie Hall, ma in un modo diverso rispetto alle loro suggestioni giovanile pre-belliche.

Discreta è l’ambientazione del film, tra la tranquilla cittadina di provincia della Polonia centrale prima dell’invasione tedesca e la cappa oppressiva imposta poi dalla feroce occupazione nazista. Rachel è ben interpretata dall’attrice australiana Adelaide Clemens, mentre Robert è l’attore inglese Leo Suter.

Una menzione particolare va riservata a due personaggi importanti che seguono la drammatica vicende dei due giovani amanti: uno è Benno, noto e stimato cantante lirico, che mette sotto la propria protezione il giovane Robert, e l’altra è Lena, la direttrice dell’accademia di musica di Łódź. Lui è interpretato dallo svedese Stellan Skarsgård, lei dalla danese Connie Nielsen (che ha recitato anche nel Gladiatore).

Non si tratta di un capolavoro, ma di un onesto film che ci ricorda la condizione di molti musicisti polacchi sotto il dominio nazista, la solidarietà fattiva tra cattolici ed ebrei, e il sogno di due innamorati più forte di ogni altra cosa.