Dopo l’annuncio dei 28 punti del piano di pace Trump sull’Ucraina, il Parlamento Europeo nella sua sessione plenaria del 27 novembre ha approvato una risoluzione, di cui riportiamo il testo integrale. Nella risoluzione, il Parlamento a larghissima maggioranza (71% dei presenti a favore) conferma la linea tenuta finora dall’Unione Europea, avanza preoccupazione e perplessità su alcuni aspetti del piano americano, pur confermando la necessità di una solida alleanza politica e militare tra le due sponde dell’Atlantico.

Risoluzione del Parlamento europeo sulla posizione dell’UE sul piano proposto e l’impegno dell’UE a favore di una pace giusta e duratura per l’Ucraina

Strasburgo, 27 novembre 2025

Il Parlamento europeo,

– viste le sue precedenti risoluzioni sull’Ucraina e la Russia,

– vista la dichiarazione congiunta rilasciata il 24 novembre 2025 dai presidenti delle commissioni per gli affari esteri a sostegno di una pace giusta e duratura in Europa,

– visto l’articolo 136, paragrafi 2 e 4, del suo regolamento,

A. considerando che l’obiettivo dell’UE rimane una pace giusta e duratura, che si fondi sul diritto internazionale e che rispetti pienamente l’integrità territoriale, l’indipendenza e la sovranità dell’Ucraina; che la Russia dimostra costantemente di non avere alcun interesse a conseguire la pace e continua ad attaccare i civili e le infrastrutture in Ucraina; che l’iniziativa per porre fine alla guerra in Ucraina recentemente sostenuta dall’amministrazione statunitense ha sollevato legittime preoccupazioni in merito all’impegno degli Stati Uniti a favore del diritto internazionale e della sicurezza dell’Europa e dell’Ucraina;

1. esorta l’UE e i suoi Stati membri ad assumere maggiore responsabilità per la sicurezza nel continente europeo, a sostenere fermamente l’Ucraina e a impegnarsi attivamente a favore di una pace duratura; sottolinea che qualsiasi accordo volto a porre fine alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina va ben oltre la Russia e l’Ucraina e ha profonde implicazioni per l’assetto di sicurezza europeo; insiste, in tale contesto, sul fatto che nessuna questione riguardante l’Ucraina dovrebbe essere decisa senza l’Ucraina, così come nessuna questione riguardante l’Europa dovrebbe essere decisa senza l’Europa;

2. prende atto degli sforzi dell’amministrazione statunitense per porre fine alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, ma ritiene che l’ambivalenza politica degli Stati Uniti nei confronti dell’Ucraina vada a scapito dell’obiettivo di ottenere una pace sostenibile; esorta pertanto l’UE e gli Stati membri a dar prova di leadership in questo cruciale momento geopolitico e a continuare a collaborare con gli Stati Uniti e i partner che condividono gli stessi principi, così da garantire che i negoziati per una pace giusta e duratura in Ucraina si fondino sui principi del diritto internazionale, siano condotti in buona fede e puntino a porre definitivamente fine alla guerra di aggressione russa contro l’Ucraina;

3. sottolinea che una strategia europea per la pace in Ucraina deve fondarsi sul diritto internazionale, rafforzare la sicurezza europea, preservare e ripristinare la sovranità e l’integrità territoriale ucraina ed essere accettabile per l’Ucraina e il suo popolo, nonché fungere da base per qualsiasi altro negoziato diplomatico; ribadisce che la pace non può essere raggiunta cedendo all’aggressore, bensì fornendo un sostegno risoluto e costante all’Ucraina e dissuadendo in maniera adeguata la Russia dal ripetere tale aggressione in futuro;

4. ritiene che, alla luce delle palesi violazioni dei precedenti accordi giuridicamente vincolanti, degli impegni a rispettare la sovranità dei propri vicini e dei principi fondamentali del diritto internazionale finora commesse dalla Russia, qualsiasi accordo per una pace sostenibile dovrà essere preceduto da un cessate il fuoco, accompagnato da misure efficaci volte a monitorare il rispetto degli impegni e a scoraggiare ritardi nell’adempimento degli obblighi, nonché sostenuto da solide garanzie di sicurezza da parte dell’UE e degli Stati Uniti a favore dell’Ucraina che permettano di prevenire e contrastare immediatamente eventuali nuove aggressioni;

5. sottolinea che qualsiasi accordo di pace non deve porre limiti alla capacità dell’Ucraina di difendere la propria sovranità, indipendenza e integrità territoriale, rendendola di conseguenza vulnerabile ad attacchi futuri; sottolinea che tale accordo deve offrire all’Ucraina credibili garanzie di sicurezza pari al livello dell’articolo 5 del trattato di Washington e dell’articolo 42, paragrafo 7, del trattato sull’Unione europea, evitando la ripetizione del memorandum di Budapest del 1994, e ribadisce che l’Ucraina è libera di scegliere le proprie alleanze politiche e di sicurezza senza alcun veto russo;

6. sottolinea che qualsiasi accordo di pace deve obbligare la Russia a risarcire appieno l’Ucraina per tutti i danni materiali e immateriali da essa causati; evidenzia che qualsiasi accordo di questo tipo deve garantire che la Russia, i suoi alleati e le sue forze sussidiarie rispondano appieno, a norma del diritto internazionale, del reato di aggressione e dei crimini di guerra commessi contro l’Ucraina e il popolo ucraino, dinanzi alla Corte penale internazionale e al tribunale speciale per il crimine di aggressione; sottolinea che l’accordo deve inoltre garantire il ritorno di tutti i prigionieri di guerra, dei detenuti civili e dei minori ucraini rapiti, nonché il ritiro di tutte le forze russe dal territorio ucraino riconosciuto a livello internazionale;

7. invita gli Stati membri ad adottare e attuare, senza ulteriori indugi, un “prestito di riparazione” giuridicamente e finanziariamente solido a favore dell’Ucraina, finanziato con i beni russi congelati; sottolinea che il destino e le condizioni d’investimento di tali beni non possono essere oggetto di trattative senza l’UE;

8. ricorda la propria posizione, secondo cui il territorio ucraino temporaneamente occupato non sarà legalmente riconosciuto dall’UE e dagli Stati membri come territorio russo; evidenzia inoltre che, nell’ambito di solide garanzie internazionali di sicurezza e al fine di prevenire future violazioni della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, dovrebbe essere inviata su entrambi i lati della linea di contatto una solida missione internazionale di osservazione e mantenimento della pace, con un mandato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite; ribadisce, data l’attuale volatilità della sicurezza in Europa, l’importanza di mantenere la presenza militare della NATO e degli Stati Uniti lungo il fianco orientale come elemento cruciale per garantire la stabilità della regione; sottolinea che, se si raggiunge una pace giusta tra Russia e Ucraina, l’UE, gli Stati membri, gli Stati Uniti e i partner che condividono gli stessi principi avranno un ruolo cruciale nel garantirne l’attuazione;

9. sottolinea che qualsiasi accordo con la Russia dovrebbe prevedere l’impegno della stessa a porre immediatamente fine alla guerra ibrida contro l’UE e i suoi partner, compresa l’Ucraina;

10. insiste sul fatto che non saranno revocate sanzioni prima che venga negoziato e attuato un accordo di pace; invita l’UE a imporre altre importanti sanzioni nel caso in cui la Russia rifiuti di partecipare a seri colloqui di pace;

11. ritiene che dei veri negoziati, sostenuti dal pieno peso politico, militare ed economico della comunità transatlantica e dei partner internazionali, possano creare una pace generale, giusta e duratura in Ucraina e aprire la strada a una ripresa economica e sociale equa e inclusiva;

12. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e alla vicepresidente della Commissione / alta rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Presidente, al governo e alla Verchovna Rada dell’Ucraina, al Segretario generale delle Nazioni Unite, al Congresso degli Stati Uniti e alle autorità russe.