A cento anni dalla morte di Claude Monet, che morì nella cittadina normanna di Giverny il 5 dicembre 1926, la città portuale francese di Le Havre gli dedica una importante mostra sui suoi anni giovanili. La famiglia Monet infatti vi si trasferì da Parigi quando Claude aveva appena cinque anni, e vi trascorse molti anni. La mostra si svolge al Musée d’art moderne André Malraux (MuMa), e si basa su un centinaio di opere e documenti, lungo un periodo storico di quasi trent’anni: dal 1845 (l’anno in cui la famiglia Monet si stabilì a Le Havre) al 1874 (l’anno della prima mostra impressionista a Parigi).

I primordi del suo viaggio nell’arte vengono contraddistinti da due maestri: il francese Eugène Boudin e l’olandese Johan Barthold Jongkind. Ma i paesaggi normanni, e in particolare quelli caratteristici di Le Havre, attrassero anche molti fotografi con cui Monet potette avere scambi e approfondimenti che riversò poi nelle sue tecniche pittoriche. Nella città portuale ebbe modo di incontrare collezionisti, gallerie d’arte, mecenati che gli permisero di gettare le basi anche economiche del suo percorso artistico.

Come si può leggere nella presentazione dell’esposizione, “la mostra presenta il contesto familiare dell’artista, la vita a Le Havre e la sua influenza decisiva, le fonti di ispirazione del giovane pittore, le condizioni della sua formazione, le sue numerose caricature, i luoghi che scelse di raffigurare, l’evoluzione della sua tecnica e il ruolo fondamentale dei suoi primi collezionisti”.

Dieci sono le sezioni della mostra: 1) l’infanzia a Le Havre; 2) i primi taccuini di schizzi nel 1856 e il primo dipinto nel 1858; 3) Monet e la natura morta; 4) caricature, Le Havre-Parigi; 5) Monet e i cieli pastello di Boudin; 6) Gustave Le Gray e i fotografi a Le Havre nel 1856; 7) Paesaggi marini e scene portuali; 8) Mecenati a Le Havre; 9) la donazione di Monet alla città di Le Havre, 1910; 10) Ninfee n. 1 e n. 2 di Ai Weiwei, 2022.

La realizzazione dell’esposizione è stata possibile innanzitutto grazie alla preziosa collaborazione del Musée d’Orsay e del Musée Marmottan Monet, entrambi di Parigi. Anche i discendenti di Claude Monet hanno deciso di prestare alcune opere inedite del loro illustre avo. Numerosi poi sono i musei del mondo che hanno fornito opere di Monet: dalla National Gallery of Art di Londra, Edimburgo e Washington, al Minneapolis Institute of Art; dai musei di Denver, Cleveland, Copenaghen e Liegi, al Clark Institute di Williamstown; dai musei giapponesi di Saitama e Tochigi, ai musei francesi di Honfleur, Giverny, Rouen e la Bibliothèque Nationale de France.

La mostra Monet au Havre sarà visitabile fino alla fine del mese di settembre.