Davanti alle forti pressioni politiche e alle minacce militari a cui sono stati sottoposti negli ultimi mesi i cittadini groenlandesi, anche la Presidenza della Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea (COMECE) si è mossa in solidarietà con il Paese artico. Il 3 febbraio scorso è stata rilasciata una dichiarazione, che riportiamo di seguito.

Gli attuali membri del Comitato permanente del COMECE sono S.E. Mons. Mariano Crociata (Italia) in qualità di Presidente, il primo Vice Presidente S.E. Mons. Antoine Hérouard (Francia), e i tre Vice Presidenti S.E. Mons. Czestaw Kozon (Danimarca), S.E. Mons. Rimantas Norvila (Lituania), S.E. Mons. Nuno Brás da Silva Martins (Portogallo).

Dichiarazione della Presidenza della Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea (COMECE) in solidarietà con la Groenlandia e il suo popolo

Bruxelles, 3 febbraio 2026

Il Comitato permanente della Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea (COMECE) desidera esprimere la propria solidarietà e vicinanza spirituale al popolo della Groenlandia, che oggi deve affrontare una crescente instabilità e incertezza geopolitica, oltre alle profonde conseguenze dei cambiamenti climatici e alle persistenti sfide sociali.

Ribadiamo che il futuro della Groenlandia deve essere deciso dal popolo groenlandese stesso, nel pieno rispetto dei suoi diritti, della sua dignità e delle sue aspirazioni. Allo stesso tempo, sottolineiamo l’importanza di rispettare il diritto internazionale, i principi della Carta delle Nazioni Unite e l’integrità territoriale del Regno di Danimarca.

In questo contesto, ricordiamo le parole di Papa Leone XIV, recentemente rivolte al corpo diplomatico: «Nel nostro tempo, preoccupa in modo particolare, sul piano internazionale, la debolezza del multilateralismo. A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti, si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati». Queste parole risuonano profondamente nell’attuale clima internazionale e richiedono un rinnovato impegno a favore di approcci pacifici e cooperativi alle sfide globali.

Incoraggiamo quindi l’Unione Europea a continuare ad agire come una forza unita, responsabile, ferma e capace di creare fiducia, rimanendo radicata nei suoi valori fondamentali e impegnata a sostenere un sistema internazionale basato su regole e un multilateralismo efficace.

Affidiamo la Groenlandia, la Danimarca, l’Europa e la comunità internazionale all’intercessione di Maria, Regina della Pace, e di Sant’Ansgario, Apostolo del Nord. Possa Dio concedere saggezza ai leader politici e a tutti coloro che ricoprono posizioni di responsabilità, affinché possano lavorare instancabilmente per il bene comune, la giustizia e la pace.