Questa è la storia di un pioniere del populismo europeo, di uno scandalo scoppiato a causa dei fondi da lui ricevuti per la campagna elettorale del 2024, delle sue dimissioni da deputato, della sua immediata ricandidatura nel suo stesso collegio uninominale, della messa in pratica di un tipico principio della demagogia contemporanea (non riconosco altro giudice che i miei elettori), e del suo sfidante nel collegio elettorale. Il pioniere del populismo è Nigel Farage (l’uomo della Brexit), il collegio elettorale è quello di Clacton-on-Sea (nella contea inglese dell’Essex), e il suo principale sfidante è Count Binface (che significa “Conte Bidone della spazzatura”).

***

Nigel Farage fu il promotore e il principale alfiere del referendum del 2016 a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea (Brexit), nonché il fondatore del partito Reform UK, che riesce a collocarsi alla destra dello stesso Partito Conservatore. Da questa posizione Farage sta progressivamente svuotando la base elettorale dei Conservatori nei vari collegi uninominali, consentendo così ai Laburisti di vincere le ultime elezioni politiche.

Lo scandalo che coinvolge Farage concerne i finanziamenti elettorali ricevuti per la campagna elettorale del 2024. Il promotore della Brexit sarebbe sospettato di aver ricevuto fondi non dichiarati nel registro dei contributi ottenuti. Tale dichiarazione è obbligatoria per tutti coloro i quali si candidano alle elezioni. Peraltro, i sospetti si concentrerebbero su personaggi già condannati per truffa e riciclaggio di denaro, o su miliardari attivi nel settore non sempre cristallino delle criptovalute.

Farage ha negato tutto, e con un colpo di teatro tipico del populismo dilagante ha deciso il 7 luglio scorso di dimettersi da deputato, e immediatamente dopo di ricandidarsi nelle conseguenti elezioni suppletive per essere giudicato dall’unico giudice che lui ritiene adeguato: il suo stesso elettorato. Gli altri partiti, ritenendo tutto ciò una farsa, sembrano non intenzionati a proporre qualche candidato alternativo.

***

Il collegio uninominale di Clacton si trova nell’Essex, una contea a nord di Londra sulla costa orientale dell’Inghilterra. Qui Nigel Farage, nelle elezioni del 2024, ottenne 21.225 voti, pari al 46,2%. Il candidato del Partito Conservatore, Giles Watling, prese 12.820 voti (27,9%). Ma il dato più importante da mettere in evidenza è il calo percentuale dei Conservatori rispetto alle elezioni precedenti: addirittura -44%.

Poiché Farage non esisteva alle elezioni precedenti, i risultati del collegio di Clacton sono paradigmatici dell’effetto politico fortemente negativo che l’estrema destra procura alla destra moderata.

Sostanzialmente due elettori conservatori su tre abbandonarono il tradizionale partito della destra moderata britannica abbracciando l’estrema destra. A Clacton così vinse propria l’estrema destra, ma in molti altri collegi uninominali lo svuotamento del bacino elettorale dei conservatori fu a vantaggio della sinistra inglese del Partito Laburista la quale, mantenendo più o meno i suoi voti, diventò il primo partito nel Regno Unito.

***

L’unico sfidante che al momento ha annunciato di scendere in campo è il “Conte Bidone della spazzatura”, che in realtà è il comico Jonathan David Harvey. Indossa un mantello come una sorta di supereroe, ma la sua testa è infilata dentro un bidone della spazzatura, quasi fosse un elmo spaziale.

Quali sarebbero i principali, e farseschi, punti programmatici proposti dal “Conte Bidone della spazzatura”? Oltre alla gratuità della connessione Wi-Fi sui treni, Count Binface sosterrebbe un calmiere per il prezzo del cono gelato a 99 centesimi, un tetto massimo per il prezzo del kebab a 2 sterline, e la “nazionalizzazione” della cantante londinese Adele. Un vero programma-burla, dunque.

***

Ma il lato tragico di questa farsa riguarda Nigel Farage, il quale rischia di esserne travolto. La data per le elezioni suppletive di Clacton è stata fissata per il giorno 13 agosto, mentre il termine per la presentazione delle candidature dovrebbe scadere esattamente in questi giorni per consentire lo svolgimento della campagna elettorale di circa quattro settimane.

Al momento della stesura dell’articolo, sarebbe confermata l’intenzione degli altri partiti inglesi di non partecipare alle elezioni a Clacton. Non abbiamo conferma della presenza, oltre a Nigel Farage, del “Conte Bidone della spazzatura”, ma conosciamo gli esiti di un sondaggio della Ipsos pubblicato il 10 luglio scorso. In base ad esso, il 33% dei britannici adulti preferisce che a Clacton vinca il “Conte Bidone della spazzatura”, appena il 21% si augura la vittoria di Farage, il 32% non vorrebbe nessuno dei due, e il 13% non lo sa.

Se finisse davvero così, la vicenda costituirebbe la più clamorosa sconfessione per il demagogo Farage: sconfitto nel suo collegio elettorale da un bidone della spazzatura, proprio lui che tutto fa in nome del popolo.