Durante il semestre di presidenza polacca del Consiglio dell’Unione Europea terminato il 30 giugno, si è svolto a Danzica l’XI Forum internazionale intitolato “L’Europa con una visione del futuro. Parlamento di parole”.
Il Forum, organizzato dall’Europejskie Centrum Solidarności (ECS) nei giorni 3 e 4 giugno, si è articolato in diversi panel intorno ai temi più rilevanti della contemporaneità: le possibilità di dialogo in un mondo dilaniato dalle guerre; l’idea di solidarietà; le nuove definizioni di libertà e responsabilità sociale; le molteplici dimensioni e sfide della democrazia contemporanea.
Nella città che negli anni Ottanta del secolo scorso fu la culla della Polonia libera e democratica, la città del sindacato libero Solidarnosc e della contestazione operaia al comunismo, i partecipanti al Forum si sono nuovamente interrogati su libertà e solidarietà, su democrazia e guerra.
Tra i temi politici più significativi nel tormentato quadrante dell’Europa orientale e del Caucaso, vi è la solidarietà manifestata verso la Georgia, che ha subito un cambiamento nella sua politica estera che ha portato all’interruzione del processo di adesione all’UE. Polonia e Repubblica Ceca hanno condiviso con la Georgia una opposizione democratica al comunismo, con approdi molto diversi almeno per il momento: Praga e Varsavia sono riuscite a entrare nell’Unione Europea e nella NATO, per Tbilisi tutto si è bloccato.
Le tensioni che indeboliscono le democrazie contemporanee si alimentano con la polarizzazione e l’emotività del dibattito pubblico che si è affermato nelle nostre società, nonché ovviamente con le tendenze autoritarie che attraversano alcuni Stati nazionali. Lo stesso tema delle emozioni in politica va compreso e, possibilmente, re-instradato da una prospettiva di paura e minaccia ad una di speranza e di rinnovo della democrazia contemporanea.
Un panel è stato dedicato ad una conversazione con la scrittrice polacca Olga Tokarczuk, Premio Nobel per la letteratura nel 2018. Pur essendo una figura per certi aspetti controversa a causa di alcune prese di posizione su temi molti sensibili in Polonia, Olga Tokarczuk si è intrattenuta su una possibile riformulazione del concetto di solidarietà (da quella fondata sui diritti umani universali ad una fondata sul cosiddetto “potere della tenerezza”, tema molto caro alla scrittrice), e sul contributo che la letteratura può dare ad “immaginare l’Europa” e ridare fascino alla democrazia.
Vogliamo segnalare un altro evento, che lega la difficile realtà dell’Europa contemporanea con la storia polacca: la cerimonia svolta durante il Forum per la consegna del Distintivo della Solidarietà e dei Diritti Umani, istituito dall’ECS per onorare le personalità che si sono particolarmente distinte per l’impegno a favore dei diritti umani. Tra i 12 vincitori premiati si ritrovano Lech Walesa, Adam Michnik, Pawet Adamowicz, Bogdan Borusewicz, Henryka Krzywonos. Uomini e donne della migliore storia della libertà europea nel Novecento, di cui conservare memoria per il nostro presente.
Il marconista di bordo
